Calcagno (AIC): "Sono molto preoccupato per futuro Serie C"

25.06.2020 17:42 di Tutto Carpi   Vedi letture
Calcagno (AIC): "Sono molto preoccupato per futuro Serie C"

Umbero Calcagno, vicepresidente dell'AIC, è intervenuto dalle colonne di Tuttosport parlando del lavoro svolto per la ripresa del calcio: "E' stato un lavoro intenso, difficile e abbiamo creduto fino in fondo alla possibilità di ripartire. Ci sono state da gestire tensioni esterne ed interne, ma essere riusciti a riparte in sicurezza ci dà forza e fiducia per gestire ciò che dovremo ancora affrontare. Abbiamo mostrato responsabilità nei confronti del sistema, dei cittadini, della sofferenza e alla fine tutti sono stati contenti di ripartire".

Inevitabile parlare del taglio degli stipendi e degli interventi economici messi in atto per tamponare l'emergenza: "Abbiamo fatto il massimo, garantendo come sempre assistenza e professionalità. Tutti i rappresentanti delle squadre, da subito, ci hanno spiegato di non volere un 'accordo quadro' tra noi e la Lega: troppe le differenze contrattuali anche all'interno della stessa categoria o delle stesse squadre. Noi, così, abbiamo fornito l'appoggio necessario. Abbiamo costruito una rete di protezione per i 2000 tesserati al di sotto dei 50 mila euro lordi: il 70 per cento di chi gioca in Serie C. Sono stati stanziati 7 milioni del fondo salva calcio, -si legge ancora su tuttoc.com- grazie ai contributi della Figc. Noi, come Aic, abbiamo versato un milione che si aggiunge ai 6 milioni e 200 mila euro versati negli ultimi 4 anni per far fronte alle situazioni di difficoltà".

Calcagno si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe in merito all'atteggiamento di quei presidenti, di A ma anche di C, che volevano cambiare le regole cancellando le retrocessioni: "L'amarezza maggiore mia personale deriva proprio dal comportamento della Lega Pro. L'ho vissuta a fondo da calciatore e mi dispiace davvero tanto che non sia riuscita a sostenere compatta la ripartenza. Sono contrario all'idea di un professionismo a due velocità e il mio timore, ora, è che non riesca a stare al passo con la ripartenza nel caso in cui, come temo, anche nel prossimo campionato dovremo convivere con la presenza anche minima del virus".