L'ex DS Canepa: "Carpi sempre stato favorevole a tornare in campo"

16.06.2020 17:29 di Tutto Carpi   Vedi letture
L'ex DS Canepa: "Carpi sempre stato favorevole a tornare in campo"

Il direttore sportivo Roberto Canepa, ultima esperienza in Serie D al Savona e un trascorso al Carpi, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare proprio della situazione della squadra biancorossa emiliana, che inizialmente ha accarezzato l'idea di essere promossa in B per merito sportivo ed invece ora si ritrova a dover disputare i playoff: "Il Carpi è sempre stato favorevole a giocarsi sul campo le proprie chances di promozione, in caso non si fosse potuto l'idea del merito sportivo sarebbe stata una ipotesi percorribile. Da quanto si legge sui giornali, ora si è rimboccato le maniche e se la giocherà sul campo. Stanno preparando al meglio le gare, entrando nella fase nazionale dando battaglia come è nel DNA della squadra biancorossa".

Che partite saranno quelle dei playoff?
"E' ancora molto incerta la griglia, in base all'esito della finale di Coppa Italia muterà il calendario. In questa griglia ci sono posti assegnati a squadre che hanno già rinunciato. Il Carpi, come qualsiasi altra squadra che entrerà nella fase nazionale, dovrà vincere 4 gare. Questa è la strada, pur difficile, per andare in Serie B. Una squadra classificata in posizione inferiore dovrà partite dalle eliminatorie di girone e quindi dovrà giocare più gare e sarà una vera e propria impresa. Ci si giocherà tanto in poche partite, magari ci saranno sorprese perché quelle che andranno in campo per prima troveranno un rodaggio migliore. Sicuramente chi vincerà, avrà dalla sua anche il fattore fortuna: sarà come una mini-coppa in un altro campionato. Tanti valori si sono persi con la lunga sosta. Bisognerà essere bravi a riorganizzarsi nei tempi e nei modi più funzionali possibili al calendario playoff".

Cosa pensa della Serie C?
"La C ha mantenuto, in una prima fase, un modus operandi corretto. Ghirelli è uno di quelli che più si è battuto per la Cassa Integrazione. Poi per causa di forza maggiore ha dovuto virare alla decisione di giocare i playoff. Ma è stata una decisione ponderata. Abbiamo vissuto una tragedia pari a una guerra mondiale e se ora si può giocare significa che i grafici dei contagi oggi si sono indeboliti. Giocarsi sul campo un titolo sportivo è una assegnazione più vicina alla normalità ed è un segnale positivo per il futuro. Non sono deprecabili le scelte di quelle squadre che hanno deciso di non partecipare per potersi organizzare nel migliore dei modi la prossima stagione".